no al taglio dell’orecchio nei gatti randagi sterilizzati
Perché diciamo no al taglio dell’orecchio nei gatti randagi sterilizzati
La sterilizzazione dei gatti randagi è uno strumento fondamentale per il controllo delle nascite e per la tutela delle colonie feline. Come associazione, Il Sogno di Daisy APS sostiene da sempre la sterilizzazione come atto di responsabilità e di rispetto verso gli animali e il territorio.
Proprio per questo motivo riteniamo importante fare chiarezza su una pratica che ancora oggi viene talvolta utilizzata: il taglio della punta dell’orecchio (ear tipping) nei gatti randagi dopo la sterilizzazione.
Non è previsto dalla legge
In Liguria non esistono disposizioni regionali o comunali che impongano il taglio dell’orecchio ai gatti randagi sterilizzati.
La Legge Regionale Liguria n. 23/2000 tutela i gatti che vivono in libertà, prevede la loro sterilizzazione a cura dell’ASL e il reinserimento nella colonia di origine, ma non prevede alcuna forma di mutilazione o marcatura auricolare.
Anche i regolamenti comunali, laddove presenti, si occupano di tutela, censimento e gestione delle colonie, non di procedure veterinarie invasive.
Il microchip è già sufficiente.
Oggi il microchip è uno strumento di identificazione:ufficiale e registrato;non invasivo;
leggibile con un semplice scanner.
Il riconoscimento di un gatto già sterilizzato può avvenire tramite lettura del microchip, strumento che dovrebbe essere in dotazione a tutti i soggetti coinvolti nella gestione delle colonie feline.
Inoltre, chi si prende cura quotidianamente delle colonie conosce e riconosce i gatti uno per uno, riducendo al minimo il rischio di catture inutili.
Il rispetto del benessere animale
La Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, ratificata dall’Italia con Legge n. 201/2010, vieta gli interventi chirurgici che abbiano come unico scopo la modifica dell’aspetto dell’animale e che non siano giustificati da motivazioni terapeutiche o di reale necessità.
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Quando esistono alternative efficaci e meno invasive, come il microchip e il monitoraggio diretto delle colonie, riteniamo che il taglio dell’orecchio non sia una pratica necessaria.
Una scelta di responsabilità
La nostra posizione non è contro la sterilizzazione, né contro il lavoro dei servizi veterinari. Al contrario, nasce dal desiderio di promuovere una gestione delle colonie sempre più rispettosa dell’integrità e del benessere dei gatti.
Crediamo che il dialogo, l’aggiornamento delle prassi e la collaborazione tra istituzioni, veterinari e volontari siano la strada giusta per migliorare ulteriormente la tutela degli animali sul nostro territorio.
Continueremo a lavorare ogni giorno per una gestione delle colonie feline consapevole, moderna e rispettosa.




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